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Gli argomenti del corso
● La Didattica Breve: una breve introduzione all’argomento. 800
La Didattica Breve ( DB ) è un insieme di metodologie, procedure e strategie capaci di velocizzare l'insegnamento delle varie discipline nel rispetto del rigore scientifico. Tra i modelli didattici la DB può inserirsi tra quelli cosiddetti dell’oggetto mediatore. Le nozioni scolastiche hanno la loro importanza, funzionano come utensili disciplinari e fungono da amplificazione delle strutture cognitive del soggetto in apprendimento. La specificità di questi modelli sta appunto nella mediazione tra i due processi dell'insegnamento e dell'apprendimento, che può aver luogo solo a partire dagli oggetti culturali ( nozioni, concetti disciplinari,..) ( E. Damiano )
Così il Prof. Filippo Ciampolini, ideatore di questa metodica, ne riassume la storia.
“La DB alla fine degli anni '70 era nata per rispondere soprattutto a esigenze di aggiornamento rapido dei docenti.(…) Si pensò allora di mettere a punto una metodologia da applicarsi fra docenti universitari per il trasferimento rapido del sapere in sede di aggiornamento. Questi discorsi apparivano interessanti anche per il mondo delle imprese, sensibile ancor più al problema della rapidità dell’obsolescenza delle conoscenze. Anche la scuola mostrò un certo interesse iniziale per la DB, tanto che nella seconda metà degli anni '80 il Ministero della Pubblica Istruzione invitò nostri ricercatori a tenere alcuni corsi di aggiornamento sulla DB, rivolti a docenti della media superiore. Fu la Direzione 550 Generale Tecnica quella ci rivolse per prima la sua attenzione.
Essendosi tuttavia, in tale occasione, manifestata l’obiezione della non
trasferibilità della DB agli allievi, nei vari corsi successivi, capimmo una
cosa importante: che i docenti quando si aggiornano lo fanno soprattutto
per i loro studenti. Questa scoperta, fece decidere anche noi; da quel
momento in poi anche gli studenti furono nel mirino della DB. Questa
decisione rappresentò un vero e proprio giro di boa della DB. I corsi di
aggiornamento si arricchirono infatti di una bidirezionalità di formazione:
noi ricercatori insegnavamo ai docenti i fondamenti della DB, loro
insegnavano a noi (in gran parte provenienti dall'Università, il mondo degli
studenti della media superiore. Siamo sinceramente grati alla scuola
militante di aver reagito in quel modo, anche perché, se oggi possiamo dire
qualcosa di attendibile anche al di fuori della DB, più precisamente nel
delicatissimo settore del recupero scolastico, questo lo dobbiamo certamente
a quel cambio di orientamento e di mentalità che la DB ha effettuato.
( Filippo Ciampolini, La 550 didattica breve, Il Mulino, 1993 )
Come già precisato la Didattica Breve è una metodologia capace di velocizzare l'insegnamento delle varie discipline nel rispetto del loro rigore scientifico. L'ottica pragmatica e operativa della DB la esime dall'obbligo di esibire riferimenti assiologici univoci. La costruzione del "modello didattico", è avvenuta di pari passo col lavoro di Ricerca Metodologico-Disciplinare ( RMD ) operato da insegnanti della scuola superiore, che hanno prodotto concreti materiali, scientificamente rigorosi e capaci di consentire un significativo risparmio di tempo, non già mediante una riduzione quantitativa dei contenuti, ma attraverso una loro ristrutturazione e razionalizzazione. Una brevità che scaturisce soprattutto dalla ricerca di chiarezza, di semplicità e di pulizia logica.
Anche se il terreno più propizio all'applicazione della DB fu rappresentato inizialmente dalle discipline scientifiche, ben presto anche le discipline umanistiche si impegnarono su questo terreno. Ciò che un 549 ifica profondamente le applicazioni scientifiche e umanistiche sono, al di là delle procedure, l'idea dell'unità del sapere, la ricerca della transdisciplinarietà, e soprattutto la convinzione che il rinnovamento dell'insegnamento deve conseguire dalla ricerca disciplinare.
Le
discipline scientifiche e, ancor più, quelle tecnologiche, sono
caratterizzate da un numero rilevante di applicazioni, cui sono
sottesi pochi principi basilari. La ristrutturazione e razionalizzazione
della materia consiste nel ricondurre le molte applicazioni ai pochi
principi, prima smontando
( distillazione ) la disciplina nei suoi pezzi
elementari, poi rimontandola in forma breve. Tale procedimento
è possibile, seppur con strategie diverse, anche nell'area umanistica.
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550
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La prospettiva psicopedagogica e didattica
-
Comportamentismo e cognitivismo. Il contributo del cognitivismo alle
attività di
insegnamento ed apprendimento. La tassonomia per obiettivi di Bloom.
- Tre modi di conoscere: reti proposizionali, produzioni e
procedure, immagini e schemi
- Il costruttivismo e il ruolo dei laborat
27A
ori
- Modelli, processi e sistemi, concetti strutturanti nella
progettazione di percorsi di DB
- Due logiche procedurali: Top-down e bottom-up
- Esemplificazioni disciplinari e trasferibilità
multidisciplinare.
2° incontro – Il recupero e la prospettiva organizzativa in chiave curricolare
836- La modularità: tipologie di moduli
- Saperi formali e sistematicamente strutturati nell’ottica modulare
- Il modulo zero: come strutturare la fase di accoglienza
- Il ruolo delle parole chiave nell’accesso ai saperi disciplinari
- Modello Salerno e Modello Fontana – Il recupero di qualità
– Un approfon 4FE dimento. Linguaggi testuali, simbolici, grafici, multimediali
- Il problema dei linguaggi testuali: un modello di tipo integrativo
- La comunicazione in classe. Come coinvolgere gli alunni all’impiego di codici formali
- Dalla pianificazione concettuale all’esposizione
302- Dalla progettazione di un testo argomentativo alla stesura dell’elaborato. Esercizi di revisione
- Esercizi su codici linguistici 550 simbolici
- Esercizi su codici iconici e figurativi
– Alcune puntualizzazioni in chiave di curricolarità - Flessibilità delle attività e possibili mediazioni didattiche
- Il concetto di facilitazione linguistica e logico pr 290 ocedurale – Alleggerire il carico cognitivo
- Una facilitazione di formati ( codifica e ricodifica )
- Analisi del compito, perlustrazione, analisi delle parti, riflessione e ricognizione sul compito. Revisione
570- Top down e buttom-up: due metodi per operare conoscenza
- Nuclei fondanti delle discipline come risposta a bisogni: cognitivi, sociali, comunicativi, relazionali, affettivi…..
- Compiti concreti, contestualizzati e funzionali alla comunicazione
- Inter-personale e intra-personale. Comunicare e rappresentare le conoscenze
- Essenzializzazi 2B0 one dei contenuti. Significa evidenziarne la struttura sottesa e generalizzabile dei fenomeni
- Il concetto di modellizzazione – Schemi anticipatori di Ausubel
- Brevità non come sommarietà ma come relazionalità interna e strutturale dei contenuti 550 – Ricorrenze
- Campionature di fenomeni – problemi strutturalmente significativi
- Sistematizzazione delle conoscenze ( elenchi, scalette, mappe, cronologie, sistemi, data base, archivi, glossari..)
- Inserimento nei curricola dei segmenti didattici effettuati in scuola ospedaliera
- Assicurare l’archiviazione delle attività ( portale con chiavi di lettura e navigazione ) – Il concetto di arch 294 ivio
- Rapporti tra memoria e archivio – Il computer come amico: è memoria potente e sempre presente
- 51E Operatività ( con abilità e competenze ) come occasione di investimento emozionale nell’attività
- Transfer assicurati dal metodo di lavoro ( trasversalità abilità e interdisciplinarietà )
- Formati dei segmenti didattici ( moduli – Unità di Apprendimento ) – iper-progettualità
- Presentazione di contenuti in Power point. ( Organizzare, proceduralizzare )
2A9- La multimedialità e le sue logiche di progetto ( seriare, categorizzare, gerarchizzare, analogizzare, relazionare )
- Le mappe concettuali, cognitive, mentali, il brainstorming
- La multidedialità e l’impiego di codici linguistici plurimi
- Il linguaggi dell’arte ( figurativi, musicali ) e l’integrazione con gli altri linguaggi.
- La pratica comunicativa in L2 - La corrispondenza con un alunno straniero – Impiego di strumenti informatici
- Strategie per facilitare la risoluzione di problemi ( problem solving )
- Il linguaggio scientifico. Come utilizzarlo? Giornali e portali,
ambienti e loro rappresentazioni. Le simulazioni
- Il territorio riprodotto, rivisitato, fotografato, in attesa della sua
riappropriazione
- Scale di rappresentazione e di analisi dell’ambiente-territorio
( geografia, scienze della terra….. )
Roberto
Crosio
Supervisore SIS Un.Torino – Area linguistico-letteraria
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